Audit per il controllo e la gestione dell’ossigeno nella filiera produttiva

DSCF0364Cantina Tuscania propone un servizio di Audit per la valutazione delle fasi critiche nel controllo e nella gestione dell’ossigeno in cantina.
Grazie agli esperti di Tuscania, forti di un’esperienza pluriennale nella gestione e nella misura dei gas in cantina, saranno posti sotto controllo tutti i punti critici per la gestione del rischio ossidativo nei vostri vini.
Nell’attività di Audit vengono utilizzati strumenti di misura di ultima generazione basati sul principio della oxi-luminescenza e in grado di misurare con precisione e sensibilità, in modo non distruttivo, sia l’ossigeno disciolto nel vino sia quello presente in miscela gassosa nello spazio di testa dei contenitori (bottiglie, vasche, barrique ecc).
Al termine dell’Audit sarà inviata una relazione con i dati raccolti, la valutazione dei punti critici individuati e i suggerimenti per superare le criticità.

DSCF0365L’audit per il “bilancio dell’ossigeno” in cantina

Nel periodo di conservazione e nel corso dell’affinamento l’ossigeno può entrare in contatto con il vino in tre modi fondamentali:

1. In modo statico attraverso scambi gas/liquido di superficie (al colmo delle vasche, attraverso la superficie di contatto dei materiali porosi come il legno e dalla superfici delle microbolle nella tecnica della micro-ossigenazione).

2. In modo dinamico in ogni operazione di movimentazione del vino:
– nei travasi,
– nelle colmature,
– nel pompaggio dei vini,
– nel trasporto dei vini in cisterna.

3. Nelle operazioni unitarie di chiarifica e di stabilizzazione:
– nell’aggiunta dei coadiuvanti (gelatine, bentoniti ecc),
– nella stabilizzazione a freddo statica o dinamica,
– nella filtrazione (a farina fossile, a cartoni, o tangenziale),
– nella centrifugazione.

A chi si rivolge? A cantine e imbottigliatori che desiderano migliorare il controllo e la gestione di tutti gli apporti descritti o anche soltanto di quelli ritenuti critici.

L’audit per la gestione dell’ossigeno in imbottigliamento

Spesso l’imbottigliamento rappresenta la fase più critica per gli apporti di ossigeno non controllati e per la gestione del rischio ossidativo nel vino già confezionato.

Il vino in fase di imbottigliamento si arricchisce in ossigeno:
– a causa delle operazioni di movimentazione (riempimento della vasca di alimentazione della riempitrice, pompaggio alla riempitrice, fasi e momenti di discontinuità nel corso delle operazioni);
– a causa delle operazioni di riempimento legate al funzionamento del circuito della riempitrice;
– a causa delle operazioni di tappatura e della composizione gassosa dello spazio di testa della bottiglia;
– a causa degli scambi gassosi tra lo spazio di testa e l’esterno dovuti alla permeabilità del tappo utilizzato.

Ognuno di questi aspetti richiede un attento controllo.
A chi si rivolge? A cantine e imbottigliatori che desiderino verificare l’efficacia delle proprie procedure di imbottigliamento al fine di ottimizzare la funzionalità degli impianti o la correttezza e applicazione delle procedure e dare garanzia ai propri clienti della corretta gestione delle fasi di confezionamento.

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